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Le ciambelle di Pasqua dell'Amiata

Luoghi ed atmosfere 
«L’hai fatte le ciambelle?» Era la domanda ricorrente  tra le donne del mio paese, Bagnore,  durante la settimana di Pasqua. Quel fare le ciambelle non si riferiva soltanto ad un tipo di dolce pasquale, ma alludeva ad una serie di prelibatezze tradizionali, tipiche di questa festività, come schiacce dolci, salate, con friccioli e zucchero, salami ripieni, crostate con le noci e chiare montate, ricotta e marmellata, zuccherini con l’unto, genovesi, baci, peschine...  Uno dei luoghi di incontro  che contribuiva a creare atmosfere ed emozioni era il forno, di proprietà privata ma a disposizione di tutto il vicinato.  Noi usavamo, di solito, il forno della nostra vicina  Clara, distante circa cinquanta metri dalla nostra casa. Veniva acceso il giorno prima  della cottura dei dolci, perché raggiungesse l’indomani la temperatura giusta. Il forno di Clara  era  una specie di capannuccia bassa, con le pareti esterne di scope alle quali erano accostate  due tavole, che si …

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