Spianatoia e 'ransagnolo' di casa mia

sabato 2 novembre 2013

Pan co' Santi




Riprendo a scrivere nel  blog dopo una pausa lunghissima,dovuta a tanti motivi...lavoro,famiglia,salute , un po' di pigrizia ,ma soprattutto scoraggiamento.Sono tuttora addolorata ,perché quest'estate ho perso tutte le mie ricette pronte per il blog, insieme al materiale più prezioso che  si potesse conservare.Ho dovuto rinunciare alle foto dei miei nipotini e della mia famiglia, compresa  la mia autobiografia,un diario personale che curavo da diversi anni ,con l'obiettivo di farne dono ai miei due figli.Il computer mi ha tradito ma io non sono stata previdente,non ho salvato i files a cui tenevo tanto in un'altra memoria e così eccomi qui ,rammaricata , piena di rimpianti, sfiduciata per ricominciare.E' successo  proprio quello che si sente dire da tanti ma che pensi non possa mai accadere a te...Tra le memorie perse nel mio hard disk, c'era una ricetta tradizionale Toscana,soprattutto della zona di Siena e di Grosseto, il Pan co' Santi.Mi ricorda terribilmente  la mia zia adottiva ,Elia,senese DOC .E' scomparsa la mattina del 17  ottobre scorso.Senza accorgersene se n'è andata per sempre e la sua perdita mi fa soffrire tantissimo.Cerco di attaccarmi a tutti gli insegnamenti,gli esempi di vita,i doni ,i sorrisi,le parole che mi ha donato fin da piccola,per non piangere.Ho una grande nostalgia di lei,mi sorprendo con il telefono in mano, mentre chiamo un numero che non risponderà più .Lei è con me nelle piccole cose e nei grandi valori della vita.E' stata mia maestra,mia madrina,lei sapeva aprire il mio cuore e alleggerire le mie pene,con lei avevo la certezza di non essere  sola. In quel diario affidato alle Ram di un computer ,lei  era una delle protagoniste principali,perché mi ha accolto  ed ascoltato ,quando ero una neonata e lo ha fatto per tutta la  vita,fino alla sera prima di partire per il suo  viaggio.Veniva sempre a casa nostra per i Santi,con una   borsa  di pelle marrone di zia Vera, che sapeva  vagamente di naftalina.L'apriva e faceva uscire numerosi  Pan de'  Santi  avvolti nella carta rosa ,del vecchio "Nannini".Lei lo chiamava così. Oggi so che la denominazione non era questa , il suo vero nome è Pan co' Santi .E'  un pane antichissimo ed i Santi sono la frutta secca che simboleggia la  morte, non fine a se stessa, ma  come  passaggio naturale  per la futura  rinascita. Forse mi sono decisa a scrivere di nuovo su queste pagine ,per "vivere" una " rinascita" ,tramite questo pane tradizionale, che parla di Elia, di Siena,di me e di tante  emozioni, tra le più importanti della mia vita.

INGREDIENTI:


farina  (500  gr 3/4 farina 00 e 1/4 Manitoba)
1 bicchiere d'acqua tiepida
 2 panettini di lievito di birra
uvetta
noci triturate
fichi secchi
 2  cucchiai abbondanti di zucchero
un bel  pizzico di sale
1/2 cucchiaino di pepe nero
1 hg di strutto
un bicchiere di vino rosso
rosso d'uovo per spennellare

Preparare il primo lievito: sciogliere un panettino di lievito di birra,  nell'acqua tiepida e incorporare alla farina (250 gr tra doppio zero e Manitoba) ottenendo un impasto che va  a messo a lievitare per diverse ore fino a quando sarà bello alveolato (Dipende dalla temperatura della casa...cmq meglio prepararlo la sera prima).


Preparare il condimento,facendo leggermente  caramellare in una padella, le noci e i fichi spezzettati, l'uvetta  strizzata dopo essere stata ammollata nell'acqua tiepida  e lo zucchero . Fare raffreddare.



Prendere l'impasto lievitato e aggiungere l'altra farina e il  lievito sciolto in acqua tiepida,poi tutti gli altri ingredienti:la frutta secca caramellata,un pizzico di sale, pepe nero, strutto e il  vino rosso.Impastare il tutto e lavorarlo di nuovo.Deve risultare un impasto liscio che non si attacca alle mani o alla planetaria,quindi se necessario aggiungere altra farina. Far lievitare  ancora finché non  sarà raddoppiato il suo volume.



Lavorare bene  ancora una volta e formare due pani rotondi.


Disporre sulla teglia e far lievitare di nuovo.Quando sarà avvenuta l'ultima lievitazione, spennellarli con l'uovo sbattuto per farli diventare lucidi.


Cuocere in forno caldo a 160° per circa 45 minuti (dipende dal tipo  di forno a disposizione).





14 commenti:

  1. FELICE DI RIVEDERTI! AUGURI PER LA RINASCITA, DI CUORE.

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    1. Grazie Cristina,sono stata felice che tu mi abbia accolto per prima! Un grande abbraccio

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  2. antonella cara questo pane così speziato parla di proprio di amore e tradizioni familiari. Mi dispiace moltissimo che tu abbia vissuto un periodo così buio, allora il mio augurio è proprio la rinascita di cui parli! Te lo auguro di cuore! un abbraccio!
    p.s. sai anch'io una volta ho creduto di aver perso tutti i dati raccolti da anni nel computer, tra cui video e foto di mia figlia piccolina, documenti di lavoro di mio marito, insomma eravamo disperati. Ma ricordo che un amico esperto ci disse che tutto si può recuperare e nonostante gli interventi tecnici negativi precedenti, lui è riuscito a recuperare buona parte dei dati, credo quasi tutto! Te lo auguro! un bacione

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  3. Grazie Marina! Spero di ancora riuscire a recuperare i dati ma per il momento nessuno ne è stato capace....Un abbraccio

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  4. ciao Antonella
    quanto tempo! leggo con dispiacere che hai perso i tuoi ricordi insieme al pc!!! ma come è successo?? è un colpo lo posso capire perchè in quest pagine virtuali tutte noi affidiamo le emozioni della vita oltre alle ricette della nostra cucina quotidiana...sigh.
    E poi cosa più dolorosa hai perso una persona cara. so bene cosa significhi. Io speso mi ritrovo a ripetere i gesti della mia mamma e anche quelli di mia zia Rosa che tanto mi ha insegnato. Vedi abbiamo da condividere anche questo!! <3 Il ricordo di persone che nella vita hanno lasciato un segno indelebile nel nostro cuore e nella nostra memoria!
    ti abbraccio forte e....non sparire di nuovo mi raccomando <3

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  5. °º•°♪♬♫º°

    Estou muito feliz porque você voltou.
    Gosto das suas receitas porque são receitas de famílias, diferentes de todas que vejo na internet.
    Simplesmente maravilhosas.

    Boa continuação da semana!
    Beijinhos.
    Brasil
    °º•°♪♬♫º°

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  6. Mi dispiace, e capisco il dolore per la perdita di foto, ricette e pensieri, però, non farti fermare da questo, vai avanti. Il pan speziato è favoloso! Un bacio

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  7. si dovrebbero conservare di più queste vecchie tradizioni

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  8. Ha un aspetto meraviglioso! Grazie della ricetta, complimenti, un abbraccio

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  9. Che piacere è rileggerti Antonella!!!!! Queta ricetta è fantastica, grazie di averla condivisa!

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  10. Realmente rico este pan tradicional me encantó,abrazos.

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  11. une jolie recette un pain parfait et délicieux bravo
    bonne journée

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  12. ti capisco, anche a me è successo di perdere del materiale,sono piccoli pezzetti di vita che vengono rubati...Bella ricetta ! Buona settimana...

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