Spianatoia e 'ransagnolo' di casa mia

mercoledì 21 aprile 2010

Biscotti salati dell'Amiata grossetana




Si tratta di un biscotto salato, duro e friabile, di color giallo ocra-nocciola e lucido. Si produce in tutta la provincia di Grosseto . Le sue origini si perdono nel Medioevo: le materie prime semplici e facilmente reperibili lo rendevano molto diffuso in tutte le famiglie. Ottimo soprattutto se accompagnato da un buon vino ,è un prodotto semplice dall'insolita forma ad otto, cotto due volte, prima scottato nell'acqua bollente per fermare la lievitazione, poi cotto nel forno a legna. Nasce da un'antica tradizione contadina ed è fatto con acqua, sale, farina ,semi di anice bagnati nel vino bianco, olio, lievito naturale e tanto "olio di gomito" per impastare,"rimenare" ed allungare. Era ed è un prodotto semplice a lunga conservazione che mantiene per molti giorni gusto e sapore. Il contadino lo portava nel tascapane ed all'occorrenza diventava un pretesto per fare una pausa e recuperare energia per continuare il duro lavoro dei campi: un bicchier di vino ed un pezzo di biscotto. Il biscotto veniva usato anche per svezzare i bambini e per attenuare la necessità di mordere sempre qualcosa durante il periodo della dentizione. Ma dicevan le nonne "i bambini svezzati a biscotti salati, eran davvero male avvezzati, solo forti sapori li avrebbero poi accontentati".

Ingredienti

1kg di farina 00
un cubetto di lievito di birra
1 bicchiere di acqua tiepida
250g di olio extravergine di oliva
250gr di vino bianco
30g di sale
semi di anice


Fare l'impasto amalgamando la farina,il lievito di birra disciolto in acqua tiepida,l'olio,il vino,il sale e i semi di anice


 Tagliarlo a pezzi come per fare i gnocchi. Allungare con le mani ottenendo un bastoncino. 


 Prendere un'estremità,girarla a sinistra e appoggiarla sul bastoncino stesso


 quindi l'altra estremità dando la tipica forma ad 8. 


Pigiare i punti di unione con il dito o con un ditale(così faceva mia nonna).


 Mettere a bollire l'acqua in una pentola abbastanza grande,tuffarvi i biscotti 3 o 4 per volta


 quando vengono a galla


 scolarli su un canovaccio umido e  lasciarli asciugare 




 disporli su una teglia rivestita con carta da forno.


  Infornare a temperatura non molto elevata,controllando che assumano il caratteristico colore nocciola chiaro.

Questa ricetta partecipa all'Abbecedario culinario
  Organizzazione della trattoria MuVarA

8 commenti:

  1. Assomigliano almeno per il metodo di cottura ai taralli napoletani,m'intriga tanto questa ricetta,tutta da provare ummm

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  2. Ciao Antonella!!!
    Questa ricetta è identica negli ingredienti, tranne che per il tipo di semini usati (in Puglia si usano i semi di finocchio), ai taralli pugliesi.
    Li preparo spessissimo e sono supergolosi!!!!

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  3. Ciao nanny...è vero è molto simile...a Napoli mettono la sugna e il pepe se non mi sbaglio...almeno sono così i taralli che vendono sul lungomare Caracciolo a mergellina....Una splendida giornata a te!

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  4. Sono veramente buoni Anna,conosco quelli pugliesi,io vengo spesso anche in Puglia dove ho molti amici.Anche nanny ha rilevato la somiglianza con quelli che fanno a napoli.Io credo che queste ricette antiche abbiano tutte una radice comune:i pochi ingredienti essenziali che si avevano a disposizione in famiglia.Può cambiare qualcosa,l'uso dei grassi o degli aromi,la forma...ma alla fine il prodotto è quasi lo stesso.Questo aspetto della cucina tradizionale a me affascina molto,è come fossimo gemellati da sud a nord ,in qualche modo attraverso il cibo.Una splendida giornata anche a te!!!

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  5. Sei proprio tanto cara Antonella!!!!Trovi sempre le parole giuste per....... aggiustare tutto !!!!A noi ci sembrano tanto buoni, vero? E poi difficili???!!!!Almeno per me. Ti aspetto deny

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  6. una semplice domanda,io li faccio e gli ingredienti sono simili ai tuoi pero' dopo averli impastati li faccio lievitare i tuoi mi sembra che li cuoci senza lievitazione?

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  7. Grazie per questa bella ricetta che non conoscevo, sono un ottimo spuntino, aveercene qui ora mentre lavoro al pc sarebbero simpaticida sgranocchiare! :-)

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  8. Ti lascio il saluto e il mio grazie anche qui e il link della E:: http://abcincucina.blogspot.com.es/2012/04/e-come-empoli.html.

    Grazie per aver partecipato....e ora tutti in Umbria!!!
    Aiuolik

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